Bea Johnson 

E’ un riferimento importante per me: i suoi video, i discorsi su ‘Ted talks’ e soprattutto il suo libro ‘Zero rifiuti in casa’ sono stati compagni fedeli nel mio percorso.

Le 5 ‘erre’

Per anni abbiamo creduto che la soluzione fosse una buona raccolta differenziata: carta, plastica, lattine, vetro… 

Poi abbiamo capito che il problema doveva essere trattato diversamente, serviva un’approccio più radicale: dovevamo evitare di produrre rifiuti. Come consumatori dovevamo smettere di richiederli, con strategie più consapevoli.

Per riassumere le scelte quotidiane che ci aiutano ad avere un’impronta più sostenibile focalizziamo il concetto delle ‘5 erre’: Rifiutare, Ridurre, Riutilizzare, Riciclare e Ridurre in compost. Come vedete abbiamo almeno 3 passi da fare prima di arrivare al riciclo.

Analizziamo le buone pratiche dietro ad ognuna di queste cinque azioni.

Rifiutare

0 rifiuti 2Evitare di utilizzare il monouso (bicchieri, posate, piatti, bottiglie di plastica usa e getta). Scegliere di acquistare prodotti senza imballaggi o con poco imballaggio: evitare le monodosi. I campioncini hanno una grande quantità di imballaggio per una piccola quantità di prodotto, meglio evitarli anche se sono gratuiti. Anche la posta spazzatura, che non leggiamo e mettiamo immediatamente nelle immondizie, contribuisce a creare una quantità di rifiuti ingiustificata. 

Ridurre

Conoscere i nostri consumi e analizzare le nostre reali necessità è alla base della riduzione. Eliminare ciò che è superfluo o meglio ancora, ciò che non è essenziale, è un processo che ci aiuta a raggiungere questo obiettivo.  Donare quello che non ci serve più fa bene agli altri e all’ambiante. Infine eliminare il superfluo porta a dare più valore alle cose necessarie e ad investire in maggiore qualità. Anche questo, nel lungo periodo, ci porta ad avere meno rifiuti.

Riutilizzare

Se utilizziamo gli oggetti solo occasionalmente possiamo immaginare di noleggiarli o di chiederli in prestito ad amici e parenti. Utilizzare servizio di condivisione di auto o case (anche di vacanza) va in questa direzione.

Gli acquisti di seconda mano allungano la vita di capi di qualità.

Riparare invece di buttare è, ovviamente, una soluzione ecosostenibile. Se hai un po’ di creatività puoi dare una nuova vita agli oggetti, cambiando il loro utilizzo e trasformandoli in oggetti utili.

Riciclare 

E’ estremamente importante riciclare e farlo bene. Ci possono essere regole diverse da comune a comune, quindi la parola d’ordine è informarsi. Poi suddividere scrupolosamente, ogni giorno. Una buona organizzazione rende tutto più semplice: scegliete contenitori sufficientemente capienti e posizionateli a portata di mano. Se organizziamo le cose per bene sarà un passeggiata. 

Ridurre in compost

Ora non rimane altro che occuparsi di ciò che rimane: l’organico. Se vivete in campagna con un grande giardino potete prendere in considerazione la possibilità di gestire questa fase in ‘casa’. 

Se ci sono le condizioni puoi consegnare i tuoi scarti organici all’azienda che si occupa del ritiro. 

 

Hai ancora dei dubbi su come organizzare la tua casa per ridurre la quantità di rifiuti? Contattami, sarò felice di aiutarti a trovare la soluzione migliore per te e la tua casa.